Territorio

Sacrario Militare del Montello

Sacrario Militare del Montello

L’originario Ossario militare, prima della costruzione dell’attuale Sacrario del Montello, è stato la Chiesa di San Nicolò.
In origine la chiesa era situata presso l’attuale Piazza San Nicolò, all’imboccatura della strada che conduce al Campo Volo Francesco Baracca (Via Frà Giocondo), vicino quindi all’antico porto fluviale di Nervesa della Battaglia.

Nel XVI secolo era un capitello presso il quale i boscaioli e gli zattieri del Piave si fermavano devotamente per una preghiera al loro Santo Protettore, San Nicolò.
L’edificio funse successivamente da oratorio e solo in seguito, con l’aggiunta di una torretta e di un orologio, divenne una chiesetta.

La chiesa di San Nicolò, completamente distrutta durante la Prima Guerra Mondiale, venne ricostruita nella sede attuale, vicino a Palazzo Volpato Panigai. La prima funzione cui l’edificio venne adibito fu di Sacrario Militare, per ospitare le spoglie dei soldati Caduti nel primo conflitto mondiale, a quel tempo sepolti nei vari cimiteri di guerra della zona.

Nel 1932 vennero avviati i lavori per la costruzione del Sacrario Militare del Montello, sulla base del progetto dell’architetto Felice Nori di Roma. I lavori si conclusero dopo quasi quattro anni, grazie all’impegno simultaneo di circa 200-250 operai provenienti dai paesi limitrofi.

Il Sacrario venne inaugurato solo due anni dopo, nel 1938, in occasione del ventesimo anniversario della Vittoria.

L’edificio custodisce complessivamente i resti mortali di 9325 soldati. Epigrafi di Gabriele D’Annunzio e del trevigiano Carlo Moretti individuano i grandi loculi collettivi ove riposano le spoglie di 3226 militi ignoti.

All’interno del monumento sono esposti reperti e cimeli storici risalenti al conflitto e ai suoi Caduti, mentre all’esterno, nell’ampio piazzale, sono disposti alcuni pezzi di artiglieria della Prima Guerra Mondiale.

Il Sacrario si offre alla vista maestoso e imponente, già a grande distanza. E’ strutturalmente costituito da una torre alta 25 metri, a base quadrata, rastremata verso l’alto e poggiante su una base più ampia, in cemento armato. Dalle quattro terrazze si può ammirare il panorama circostante che va dalle Prealpi Trevigiane alla laguna di Venezia.
Il 3 novembre 2004 il compianto Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi visitò “I Luoghi della Memoria” a Nervesa della Battaglia e conferì la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione:

<< Centro strategicamente importante tra il Piave e il Montello, durante la Prima Guerra Mondiale, fu teatro di violenti scontri tra gli opposti schieramenti che causarono la morte di numerosi concittadini e la totale distruzione dell'abitato. La popolazione, costretta allo sfollamento e all'evacuazione nonché all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio in zone più sicure, tra stenti e dure sofferenze. I sopravvissuti seppero reagire con dignità e coraggio agli orrori della Guerra ed affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. >>
1915-1918 Nervesa della Battaglia – TV