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Palazzo Volpato Panigai

Palazzo Volpato Panigai

Palazzo Volpato Panigai fu costruito secondo canoni neo-palladiani su disegno di Pietro Simoni, architetto trevigiano (1660-1729), verso la fine del XVII o gli inizi del XVIII secolo.

Il Palazzo presenta un imponente corpo centrale a fori rettangolari ed archi, alternati da grandi paraste, e il frontone a doppio timpano è ornato di statue.

Nel 1900, per volontà dell’allora proprietario Sig. Bernardi di Nervesa, vennero rimossi dalle pareti nella sala dei Satiri gli affreschi eseguiti nel 1754 da Giambattista Tiepolo, coadiuvato dal figlio Giandomenico e da Francesco Zigno.

Gli affreschi furono venduti al Kaiser-Friederich-Museum di Berlino; parti di essi è attualmente custodita alla Gemaeldegalerie di Berlino.

L’edificio rimase dimora privata fino al 1909, anno in cui fu acquistata dal Comune di Nervesa che la trasformò in sede municipale.

Palazzo Volpato Panigai venne quasi completamente distrutto durante i bombardamenti del Solstizio (15-23 giugno 1918).

Dopo la Grande Guerra l’edificio fu riedificato nel rispetto dello stile e della pianta originaria, riutilizzando le fondazioni e le murature rimaste.

La nuova sede fu inaugurata nel 1923 e nel corso degli anni subì un degrado tale da rendere inderogabile una ristrutturazione, concretizzatasi tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso.